Il convegno annuale, in cui sono stati presentati i risultati della ricerca 2025, ha dato a questa domanda risposte concrete, costruite su tre temi.
Il primo è l’andamento del mercato: gli operatori devono pianificare in un contesto sempre meno prevedibile, dove volumi, costi e domanda cambiano rapidamente.
Il secondo è l’evoluzione delle relazioni tra committenti e fornitori, sempre più simili a partnership in cui contano la capacità di prendere decisioni condivise e di adattarsi insieme ai cambiamenti, oltre all’efficienza operativa.
Il terzo è l’ingresso maturo dell’AI nei processi, sia operativi sia strategici. Non è più una sperimentazione ai margini: oggi diventa uno strumento di lavoro su cui le aziende iniziano a basare scelte concrete.
Questi tre temi hanno un punto in comune: oggi la logistica si gioca sulla qualità delle decisioni. E’ qui che si inserisce il contributo di Optit. Da oltre dieci anni lavoriamo all’ottimizzazione della supply chain con AI, machine learning e matematica avanzata, unendo consulenza, scienza e tecnologia a una conoscenza profonda delle operations. Analizziamo il problema, costruiamo modelli di ottimizzazione, sviluppiamo algoritmi e li integriamo nei processi del cliente.
L’obiettivo è rendere le decisioni più agili, replicabili e scalabili, a ogni livello della logistica: dalla pianificazione strategica alla gestione operativa quotidiana.
È un approccio che prende forma nelle collaborazioni con partner e clienti come TESISQUARE e Number1 Logistics Group, che abbiamo incontrato anche al Convegno. Per noi, come per tutto il settore, le relazioni solide sono uno dei motori dell’innovazione reale.
Ringraziamo il Politecnico di Milano e tutti i partecipanti per il confronto. Continueremo su questa strada, portando nella logistica gli strumenti per prendere, ogni giorno, la decisione giusta.
