Il nostro sostegno al 10° AIROYoung Workshop and Ph.D. School di Padova.

C’è un momento preciso in cui un modello matematico smette di essere un esercizio teorico e inizia a incidere su decisioni concrete. È il momento che a Optit interessa di più, e che ogni anno andiamo a cercare tra i lavori dei giovani ricercatori e delle giovani ricercatrici dell’AIROYoung Workshop.

L’edizione 2026 ne ha dato un esempio che parte da un’aula universitaria e arriva dentro un ospedale.

La ricerca vale quando incontra i dati reali

Con questa convinzione, Optit ha sostenuto il 10° AIROYoung Workshop and Ph.D.School, ospitato dall’Università degli Studi di Padova dal 9 al 13 febbraio 2026.

L’evento è organizzato da AIROYoung, la sezione giovani dell’Associazione Italiana di Ricerca Operativa (AIRO), che riunisce dottorandi e ricercatori under 35 per far crescere competenze, carriere e reti scientifiche nella Ricerca Operativa.

È il contesto ideale per incontrare la ricerca che nasce già con un occhio rivolto all’applicazione.

Un premio per la ricerca che diventa applicazione

Da diversi anni promuoviamo, nel contesto dell’AIROYoung Workshop and Ph.D. School, l’Optit Best Presentation Award, il riconoscimento che premia la ricerca capace di andare oltre la teoria.

Il premio rispecchia il nostro modo di lavorare: valorizziamo la ricerca sviluppata in contesti applicati, radicata in problemi concreti e validata su dati reali. È il punto in cui la Ricerca Operativa smette di essere un esercizio astratto e inizia ad avere un impatto concreto sul mondo, permettendo di prendere decisioni migliori.

L’edizione 2026: ottimizzare le sale operatorie senza dimenticare le persone

Quest’anno il premio è andato ad Alice Daldossi, autrice dello studio «Building a fair and efficient surgical unit: insights from academic vascular surgery», dedicato alla pianificazione delle sale operatorie negli ospedali.

A colpirci non è stata solo l’ottimizzazione delle risorse ospedaliere, ma l’attenzione della ricerca a un fattore umano decisivo: la garanzia di una distribuzione equa degli interventi chirurgici tra i medici specializzandi, così che le opportunità di formazione risultino bilanciate nel tempo.

È un esempio chiarissimo di come un buon modello debba tenere insieme efficienza e qualità delle scelte, numeri e persone.

Cinque lavori premiati, un’unica direzione

Accanto al premio principale abbiamo assegnato quattro Menzioni d’Onore, che spaziano dallo scheduling in sanità alla logistica dei trapianti d’organo, dal routing a contributi teorici avanzati.

Temi diversi, ma una direzione comune: modelli, algoritmi e dati che iniziano a sostenere le decisioni nel mondo reale. È lì che la ricerca esprime tutto il suo valore, ed è lì che Optit lavora ogni giorno.

Un grazie a tutti i giovani ricercatori e a tutte le giovani ricercatrici che hanno condiviso il proprio lavoro ad AIROYoung.