Optit e i progetti europei: non solo finanziamenti
In Optit aiutiamo le organizzazioni complesse a prendere decisioni migliori, unendo matematica, data science, intelligenza artificiale, consulenza e tecnologia. Lo stesso impegno che mettiamo nei progetti con i nostri clienti ci porta a partecipare anche ai programmi europei di ricerca e innovazione.
In questi contesti possiamo far evolvere i nostri strumenti di Decision Intelligence, metterli alla prova su sfide nuove e contribuire alla transizione ecologica e digitale che sta cambiando i settori in cui operiamo.
Ecco cosa ci danno i progetti europei, cosa ci costano, come contribuiamo e a quali tipologie di programmi partecipiamo.
Cosa ci guadagniamo
I finanziamenti che otteniamo partecipando ai progetti europei ci permettono di portare i nostri strumenti di Decision Intelligence (modelli predittivi e prescrittivi, analytics, AI) a un livello di maturità più alto. L’obiettivo, però, non è soltanto renderli pronti per il mercato: strumenti più maturi aiutano le aziende a prendere decisioni migliori, capaci di ridurre l’impatto sociale e ambientale e, insieme, di migliorare i margini. Si crea così un circolo virtuoso, in cui sostenibilità e risultati economici crescono di pari passo.
I network europei ci consentono inoltre di applicare questi strumenti a contesti numerosi e diversi, in vari Paesi dell’Unione. In questo modo non solo validiamo e affiniamo i nostri asset in contesti reali, ma li rendiamo accessibili anche a organizzazioni che, al di fuori di questo perimetro, difficilmente avrebbero avuto la possibilità di avvicinarsi a strumenti decisionali così avanzati.
Infine, essere parte di un consorzio significa collaborare con ricercatori di prestigio e con alcune delle aziende più importanti del settore di riferimento. Il confronto continuo con i top player della ricerca e dell’industria è una delle occasioni più preziose per affinare le nostre competenze e aprirci a prospettive nuove.
Cosa ci costa (perché sì, un costo c’è)
Nessun progetto è a costo zero. Costruire un consorzio richiede tempo ed energie: bisogna individuare i partner giusti, trovare un allineamento sui contenuti e sugli aspetti organizzativi, scrivere la proposta e curarla in ogni dettaglio. Se poi la proposta non viene selezionata per il finanziamento, tutto questo lavoro potrebbe sembrare sprecato.
Noi non la vediamo così. Anche quando una proposta non viene finanziata, ne usciamo con una rete di contatti più ampia e con una rete ancora più nutrita di ricercatori e organizzazioni che lavorano sui nostri stessi temi. Proprio per questo, quando il progetto è interessante e noi sappiamo di poter dare un contributo reale, ci proviamo sempre.
Come contribuiamo ai progetti europei
I progetti europei non sono mai a senso unico: non ci limitiamo a ricevere, ma diamo il nostro contributo. Optit mette a disposizione competenze scientifiche di alto livello, già sviluppate e collaudate sul mercato. A queste uniamo una profonda conoscenza dei settori in cui operiamo e oltre quindici anni di esperienza sul campo, maturata risolvendo problemi decisionali reali nell’energia, nell’industria, nella logistica e nella gestione dei rifiuti.
Per un consorzio, avere a disposizione questo tipo di contributo significa ridurre la distanza tra la ricerca teorica e la sua applicazione concreta, potendo mettere alla prova gli strumenti in contesti in cui una decisione sbagliata ha costi reali.
Questo è il nostro modo di restituire valore alla comunità scientifica internazionale e di sostenere l’Unione Europea nel raggiungimento dei suoi obiettivi: un’Europa climaticamente neutra entro il 2050, attraverso una transizione ecologica e digitale.
A quali programmi europei partecipiamo, e perché?
Oggi Optit è coinvolta in diversi progetti LIFE. Avviato nel 1992, il Programma LIFE è lo strumento con cui l’Unione Europea finanzia interventi per l’ambiente, la conservazione della natura e l’azione per il clima. Gran parte dei settori in cui lavoriamo, dall’energia alla logistica, dalla gestione dei rifiuti all’industria, hanno un’impronta di carbonio elevata: ottimizzarne le attività significa ridurla.
I fondi LIFE offrono alle utility e alle imprese industriali l’opportunità di diffondere su scala più ampia le tecnologie di decarbonizzazione. In questo modo si riduce il ricorso ai combustibili fossili e si contribuisce a costruire un’economia europea più resiliente e sostenibile.
Abbiamo preso parte anche a diversi progetti Horizon. Horizon Europe è il principale programma di ricerca e innovazione dell’UE: copre il periodo 2021–2027 e dispone di un budget di 95,5 miliardi di euro. È stato pensato per rafforzare l’impatto della ricerca sulle politiche europee e per affrontare in modo condiviso le grandi sfide globali. Per Optit, prendere parte a Horizon significa entrare in una comunità di ricerca dinamica, in cui lo scambio va in entrambe le direzioni.
Offriamo al mondo accademico la possibilità di sperimentare nuovi approcci su casi d’uso reali e, grazie al confronto costante con ricercatori e istituti di primo piano, portiamo nell’industria il meglio di ciò che la ricerca europea produce.
Infine, attraverso un progetto Erasmus+ di cui siamo parte, contribuiamo a dotare i professionisti delle competenze green e digitali di cui il settore del teleriscaldamento e del teleraffrescamento ha bisogno per affrontare la propria transizione.
Progetti europei, decisioni migliori e transizione sostenibile
Perché, allora, un’azienda di Decision Intelligence investe tempo ed energie nei progetti europei?
Perché ogni decisione migliore è anche un passo verso un’economia più sostenibile. Nei progetti europei i nostri strumenti crescono, la ricerca arriva più rapidamente nell’industria e l’esperienza maturata con i nostri clienti diventa un contributo concreto alla transizione ecologica e digitale, decisione dopo decisione.
