La domanda giusta non è “AI o persone”
“AI o persone?” può (forse) essere un buon titolo, ma di certo è una locuzione che non riflette gli attuali sviluppi dell’interazione essere umano-macchina e che non rende giustizia alle potenzialità di questo scambio.
Due giorni al Decision Science Summit 2026 di Madrid, promosso dalla Decision Science Alliance e ospitato dalla Universidad Politécnica de Madrid, hanno raccontato come l’eccellenza nella Decision Intelligence muova oggi da un principio tanto semplice quanto netto: i risultati di maggiore impatto non arrivano quando le macchine decidono al posto delle persone, ma quando calcolano scenari, previsioni e alternative in un tempo che nessun analista o consulente avrebbe, e le presentano come opzioni possibili all’intelligenza umana.
La scelta finale, quindi, resta nelle mani di una persona, che per definizione ha caratteristiche cruciali che alla macchina mancano: spirito critico, capacità di lettura di vincoli socio-relazionali, conoscenza di dinamiche sottili del contesto.
Al di là dei singoli interventi di altissimo livello, l’aspetto più interessante del Summit è stato quello della comunità presente: ricercatori, professionisti e startup dei mondi della logistica, dell’ energia, della sanità, della manifattura e della finanza, tutti riuniti dal desiderio e con l’intenzione di trovare modi sempre più sostenibili, rapidi e d’impatto per trasformare dati e modelli in decisioni di cui fidarsi e su cui agire.
Per noi di Optit, essere presenti nei momenti di confronto di questa comunità è fondamentale: per arricchirci di nuove idee e prospettive, per condividere ciò che abbiamo appreso in oltre 15 anni di lavoro in questo campo, per contribuire a disegnare traiettorie di sviluppo dell’ecosistema.
Il contributo di Optit: tre interventi, una tesi
Optit è stata rappresentata al Decision Science Summit dal suo CEO Matteo Pozzi, che nel corso della conferenza è salito sul palco tre volte, in tre contesti differenti e con ruoli e obiettivi eterogenei.
- Ha partecipato al talk “Beyond Efficiency: Decision Intelligence for Triple Bottom Line Resilience”, raccontando il lavoro di Optit sull’ottimizzazione energetica dell’aeroporto di Milano Malpensa. Margini operativi +21%, rientro dell’investimento in meno di 3 mesi, tempi di pianificazione ridotti del 90% grazie all’approccio human-in-the-loop. La prova che un Decision Support System (DSS), integrando approcci data-driven, model-based e AI, può moltiplicare impatto economico, ambientale e sociale allo stesso tempo.
- Ha preso parte alla tavola rotonda “From Tools to Control: What Are AI Vendors Really Delivering?”, moderata da David López (Esade), con la co-partecipazione di Marina Militare Spagnola, Exentriq e baobab AI. Il principale takeout dell’incontro: le organizzazioni non comprano AI per sostituire le persone, ma per affiancare la potenza di calcolo al giudizio umano, mantenendo controllo e governabilità sui processi complessi.
- Ha contribuito a un workshop. L’EURO Working Group on the Practice of OR è il gruppo nato in seno a EURO, l’associazione delle società europee di Ricerca Operativa, che riunisce chi porta questa disciplina dai paper accademici ai problemi reali delle aziende. Come co-fondatore del gruppo, Matteo Pozzi ha presieduto la sessione congiunta con l’EURO Practitioners’ Forum e la Decision Science Alliance. L’incontro ha rappresentato un passo ulteriore nell’apertura di canali di collaborazione stabili tra ricerca e industria, necessari affinché i modelli quantitativi non restino nei convegni ma arrivino dove si prendono decisioni che hanno impatti reali sul mondo e sulle società in cui viviamo.
Il valore dell’AI non è nella tecnologia. È nelle persone.
Palco, tavola rotonda, workshop: tre contesti diversi, una domanda comune. Qual è il modo migliore per portare dati, modelli e AI dentro le decisioni di chi opera in contesti complessi e in costante cambiamento?
È la sfida a cui Optit dà risposta ogni giorno integrando ricerca operativa, data science, intelligenza artificiale, consulenza e tecnologia in un unico percorso, dalla comprensione del problema fino alla soluzione capace di entrare nei processi rendendo il business più performante, digitale e competitivo.
Se anche il tuo business agisce in contesti complessi e in costante cambiamento, parliamone.
